Criteri di valutazione

Premessa

La valutazione, in termini generali, rappresenta la dimensione più complessa e articolata della relazione didattica. La valutazione sommativa ha come finalità la verifica del possesso di conoscenze/abilità/competenze, e caratterizza la chiusura di un segmento didattico, con funzione di accertamento e riconoscimento. A essa si affianca la valutazione formativa, che caratterizza costantemente – attraverso il ricorso a feedback tempestivi e trasparenti – la relazione didattica, fornendo all’alunno tutte le informazioni utili per un auto-orientamento nel processo di apprendimento. Esiste inoltre una funzione proattiva della valutazione, necessaria per intervenire sui processi motivazionali, attraverso il riconoscimento dei piccoli passi, rinforzando le “emozioni di riuscita”, fondamentali per un supporto globale al processo di apprendimento. In tutte le discipline è previsto, a inizio anno, un momento di “valutazione iniziale”, organizzato in forma scritta o dialogica, accompagnato da un periodo di osservazione e ascolto, per ponderare nel miglior modo possibile le programmazioni didattiche e riconoscere i segni del miglioramento nel tempo.

Criteri di valutazione adottati dai dipartimenti disciplinari

Il Liceo Scientifico Cavour è impegnato costantemente nel fornire alle famiglie e agli alunni, in modo trasparente, tutte le informazioni utili per assumere la consapevolezza del livello raggiunto. Tutti i Dipartimenti disciplinari adottano – quali strumenti di trasparenza e come guide orientative – delle griglie e delle rubriche di valutazione, che sono depositate agli atti dell’istituto, su cui sono incardinati i criteri generali per la valutazione in ciascuna disciplina. I docenti di ciascuna area hanno elaborato i descrittori nel modo più adatto allo specifico disciplinare, riservandosi di attribuire il punteggio alle varie voci, di volta in volta, anche in relazione a: -progressi in itinere rispetto ai livelli di partenza, recupero delle carenze (risultati delle prove di verifica in itinere al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi minimi); -partecipazione al dialogo educativo, impegno durante l’orario curricolare e nel consolidamento e approfondimento individuale; -metodo ed autonomia nello studio (capacità di rielaborazione personale); -competenze e abilità, coerenza e consequenzialità logica; -assiduità nella partecipazione, rispetto delle norme di comportamento e disciplinari. Naturalmente l’articolazione differenziata delle diverse prove (scritte, orali, compiti di realtà, simulazioni, et similia) suggerisce la costruzione di rubriche specifiche, i cui criteri di riferimento restano sempre agganciati ai criteri generali stabiliti nei dipartimenti.

Criteri di valutazione dei Dipartimenti anno scolastico 2025-2026 (file allegato)

 

 

Valutazione personalizzata

Con riferimento al D.Lgs n.62/2017 la valutazione degli studenti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento e con altri Bisogni Educativi Speciali è coerente con quanto indicato nel Piano Didattico Personalizzato; la valutazione degli studenti con disabilità è coerente con quanto indicato nel Piano Educativo Individualizzato. Nell’ottica di una più matura consapevolezza della complessità del fenomeno valutativo, a partire dall’a.s. 2022/23 il Liceo Cavour organizza dei seminari informativi e formativi (aperti a docenti, genitori e alunni), per condividere prospettive e criticità di tutte le fasi dell’autovalutazione di istituto e di valutazione degli apprendimenti.

 

Valutazione e mobilità studentesca internazionale

In riferimento alla valutazione degli studenti che rientrano dall’esperienza del periodo di studio all’estero nell’ambito della mobilità internazionale, in coerenza con la Nota Miur 843 del 10 aprile 2013, si precisa che: – “Al termine dell’esperienza all’estero è compito del Consiglio di classe valutare il percorso formativo partendo da un esame della documentazione rilasciata dall’istituto straniero e presentata dall’alunno per arrivare ad una verifica delle competenze acquisite rispetto a quelle attese come indicato nel Contratto formativo. Il Consiglio di classe ha la responsabilità ultima di riconoscere e valutare le competenze acquisite durante l’esperienza all’estero considerandola nella sua globalità e valorizzandone i punti di forza”. – Il Consiglio di classe “tiene conto anche della valutazione espressa dall’istituto estero sulle materie comuni ai due ordinamenti. Tale valutazione permette di definire il credito scolastico dell’alunno nell’ambito delle relative bande di oscillazione previste dalla vigente normativa 6 (cfr. Nota della Direzione Generale Ordinamenti Scolastici prot. 2787 del 20 aprile 2011, Titolo V)”. Pertanto: il Consiglio di classe concorderà con lo studente la presentazione di un elaborato multidisciplinare concentrato sui nuclei fondanti delle discipline previste dal nostro ordinamento, ma non da quello dell’Istituto estero, in coerenza con quanto concordato nel Contratto formativo, con lo scopo di consentire una valutazione delle competenze acquisite. “Oltre alle conoscenze e competenze disciplinari, gli istituti dovrebbero essere incoraggiati a valutare e a valorizzare gli apprendimenti non formali ed informali, nonché le competenze trasversali acquisite dagli studenti partecipanti a soggiorni di studio o formazione all’estero”. – “E’ in ogni caso escluso che la scuola possa sottoporre l’alunno ad esami di idoneità che sono previsti dall’ordinamento per altre casistiche”.

Valutazione dell’educazione civica.
La valutazione deve essere coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nel curricolo dell’educazione civica e affrontate durante l’attività didattica. I docenti della classe e il consiglio di classe possono avvalersi di strumenti condivisi, quali rubriche e griglie di osservazione, finalizzati ad accertare il conseguimento da parte degli alunni delle conoscenze e abilità e del progressivo sviluppo delle competenze previste nella sezione del curricolo dedicata all’educazione civica. Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica (D.M. 183/2024).

 

 

Criteri di valutazione del comportamento
Il Liceo Cavour adotta anche dei criteri specifici per la per l’attribuzione della valutazione del comportamento, orientati al riconoscimento e alla promozione di comportamenti coerenti con i traguardi di cittadinanza, valorizzando la conoscenza e il rispetto di norme e regolamenti, l’impegno per la tutela della sicurezza e dell’ambiente, la partecipazione attiva alla vita della scuola, ma soprattutto i valori di rispetto e solidarietà nei confronti di tutti i membri della comunità scolastica (“La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche ne costituiscono i riferimenti essenziali” – D. Lgs. 62/2017, art. 1, c.3)

Rubrica per la valutazione del comportamento (file allegato)

 

Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva
In coerenza con quanto disposto dal DPR 122/2009 ai fini dell’ammissione all’anno scolastico successivo (Delibera n. 5 del Collegio Docenti del primo settembre 2025) ciascuno studente dovrà aver maturato la sufficienza (voto 6) in ciascuna disciplina, ivi incluso il voto di comportamento.

In vista dello scrutinio finale si prevede quanto segue: Fino a tre insufficienze, di cui al massimo 2 gravi: sospensione del giudizio. Tre o più insufficienze gravi (voto compreso tra 1 e 4): non ammissione. Quattro o più insufficienze lievi (voto 5): non ammissione.

A tali criteri il Consiglio di classe può derogare in caso di gravi e documentati motivi.

 

Criteri per l’ammissione/non ammissione all’esame di Stato
All’ultimo anno di corso, come previsto dal D. lgs. 62/2017, lo studente può essere ammesso agli esami anche in presenza di un’insufficienza in una disciplina. Il 6 in comportamento implica la sospensione del giudizio con elaborato in cittadinanza attiva e solidale (L. 150/2024).

 

Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
In coerenza con il DPR 275/1999, il D. lgs. 297/1994 e DPR 122/2009 e il D. lgs. 62/2017, il CD delibera (Delibera n.20 dell’8 settembre 2025) che in sede di attribuzione dei punteggi del credito scolastico, integrano la media aritmetica i seguenti punteggi, solo all’interno della fascia di attribuzione e senza consentire, in nessun caso, il passaggio alla fascia successiva. Per ciascuno studente il Consiglio di Classe potrà – in sede di scrutinio – far valere soltanto uno tra i seguenti criteri, onde evitare un’eccessiva discriminazione tra chi frequenta le attività di IRC o Alternativa e gli altri studenti: 0,2 per una valutazione «Distinto» o «Ottimo» in IRC o Materia Alternativa; 0,2 per una valutazione compresa tra livello 4 e livello 5 nei PCTO (e, per analogia, valutazione molto positiva a seguito di semestre o anno in mobilità studentesca internazionale). Resta fermo quanto disposto dall’art. 12 c.2 bis del D. lgs. 62/2017, che esclude l’attribuzione del credito più alto per gli studenti che conseguono una valutazione in comportamento inferiore a 9.